Tecnologia
“La creatività è senza dubbio la risorsa umana più importante. Senza creatività non ci sarebbe progresso e ripeteremmo sempre gli stessi errori” (E. De Bono)

Premessa

Il progresso scientifico è sempre andato di pari passo con la tecnologia: quest’ultima ha portato nel corso dei secoli alla scoperta e all’invenzione di strumenti tecnici che hanno influenzato la cultura e la società umane. Lo sviluppo delle tecnologie ha plasmato, nell’arco della storia dell’umanità, il modo in cui le civiltà hanno interagito fra loro e hanno dato origine, attraverso un sistema economico, a prodotti che influenzano la vita delle persone stesse.
Le innovazioni tecnologiche trasformano una società, i rapporti al suo interno e la qualità di vita degli uomini.

Le donne in Tecnologia

Strumenti, oggetti, mezzi sono tutti prodotti che hanno mutato nel corso dei secoli intere società e popolazioni. Oggi la parola tecnologia fa subito venire in mente i più moderni ritrovati della scienza, ma non bisogna dimenticare che anche il passato della storia dell’umanità è stato caratterizzato da importanti scoperte di stampo tecnologico.
Si ricordino per esempio gli esperimenti condotti da Laura Bassi Veratti che ci ha lasciato persino una dissertazione, oggi conservata all’Accademia delle Scienze di Bologna, proprio sulla tecnologia.
Oggi, a maggior ragione, poiché il sapere è aperto a tutti, sono numerose le donne che innovano la società attraverso l’uso delle tecnologie, diventate ormai parte integrante della nostra esistenza. Non sono infatti più necessarie solo competenze di tipo tecnico, ma fondamentale risulta essere la creatività di chi nella società odierna contribuisce con le proprie invenzioni: a tal proposito, un esempio significativo è quello di Frejis, il frigorifero che funziona senza corrente, ideato da Caterina Falleni, associando una serie di tecnologie moderne a materiali che si chiamano Pcm.
La tecnologia può essere applicata ai più svariati settori, compreso quello della ricerca: è il caso di Francesca Pasinelli, che ha introdotto a Telethon un particolare sistema valutativo che ha permesso di finanziare oltre 200 progetti di ricerca scientifica.