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An enthusiastic group of schoolchildren sent a greeting to the future today, beaming a radio signal into space via an ESA tracking station in Spain.
In January, over 200 participants around the world sent us video selfies as part of ESA’s Wake Up Rosetta campaign, with the videos collectively receiving some 75 000 votes. 
As the final prize, ESA today transmitted the top 10 video selfies into space, using one of the tracking stations that regularly communicates with Rosetta, sending them on a light-speed journey far into deep space.
The signal was transmitted at 12:22 GMT (14:22 CEST) with help by students and teachers from Colegio Público (Peñaluenga) De El Castillo De Las Guardas, near Seville, via the 35 m-diameter deep-space dish at Cebreros, Spain.

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Despite years of widespread discussion and a number of high profile female leaders, most Silicon Valley technology companies remain boys’ clubs. Women remain sparsely represented at venture capital firms, in corporate boardrooms and in executive suites – and they remain a distinct minority among rank-and-file programmers and engineers. Sadly, the situation simply is not improving. But there’s a way forward – and women in tech business can make it happen.

Back in 2008, in a report called the Athena Factor, the Center for Work-Life Policy found that while there was a robust pipeline of women interested in tech careers, more than half eventually abandoned their chosen profession. Earlier this year, an update to the report found some changes in the environment, but little overall improvement.

On the one hand, opportunity abounds: demand for tech talent is intensifying and qualified candidates are in short supply. And yet, the report found that many women in tech still find barriers to success, with almost a third expecting to quit their current jobs within a year.

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Summer Camp, un tuffo nell'informatica per un futuro smart. A partire dalle donne. E' quanto si propone il primo campus estivo italiano di informatica riservato alle ragazze degli istituti superiori promosso dal Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dall'European Women's Management Development International Network (Emwd). Tre i percorsi tra i quali le studentesse potranno scegliere e approfondire conoscenze e gestione dei web, dei social, di app e videogiochi. Le iscrizioni, gratuite, scadono il 31 maggio 2014.

"Il nostro obiettivo - afferma Nadia Caraffi, presidente dell'Emwd di Reggio Emilia - è far riflettere le studentesse su quanto siano libere di scegliere gli studi in relazione ai propri talenti e alle opportunità professionali successive, o quanto invece siano condizionate da stereotipi educativi e sociali. Per arrivare a un progresso sociale che contempli un'equilibrata rappresentanza di genere è necessario agire sulla consapevolezza di sé e dei meccanismi collettivi a partire dal mondo delle professioni".

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Elena Cattaneo, senatrice a vita, scienziata e docente all’Università di Milano, spiega su Repubblica come a causa di una cattiva e scarsa informazione le conquiste della scienza, dell’innovazione o della medicina – quelle su cui «le grandi economie basano il loro futuro» – non vengano mai trasformate in Italia in un vantaggio per tutto il paese. 

 

Nonostante i freni cui cultura, innovazione, scienza e medicina sono da sempre sottoposti nel nostro paese, l’Italia dispone di competenze scientifiche, umanistiche, tecnologiche e imprenditoriali, abituate a sfide e a vittorie mondiali, dimostrando così che ci siamo anche noi. Eccome. Tuttavia nei campi più diversi ci si è trovati spesso di fronte a soluzioni legislative che hanno dato l’idea di “farsi un baffo” di queste raggiunte competenze, così come dell’esame delle fonti e dei fatti controllati. Il risultato è stato che in troppe occasioni non si è riusciti a cogliere al massimo le opportunità di sviluppo economico e i miglioramenti sociali che scienze e tecnologie e la cultura in generale potevano offrire. In quelle occasioni a perderne è stata anche la crescita civile della nazione, dei suoi cittadini, mal allenati al pensiero critico da pratiche comunicative populiste e demagogiche. Cittadini ai quali non si spiega cosa siano gli ogm (anzi, si vieta persino di studiarli… per poi importarli dall’estero); che la diagnosi pre-impianto è una conquista medica e sociale; che Stamina è l’anti-compassione; che il metodo Di Bella — sul quale ora alcune Regioni pare investiranno (non è il caso che il Governo controlli?) — non è medicina; che la sperimentazione animale è inevitabile; che i vaccini non causano l’autismo e che i terremoti non si prevedono ma che il territorio può essere difeso salvando vite e denaro.

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«Ben svegliato, Philae». Con questa frase l'Asi, Agenzia spaziale italiana, dà notizia fra le sue news del risveglio del lander Philae, nell'ambito della missione Rosetta che il prossimo novembre compirà l'azione più ambiziosa di tutto il programma, atterrando sulla cometa P67/Chueyumov-Gerasimenko. Philae, progettato e realizzato con il fondamentale contributo dell'Agenzia Spaziale Italiana, è stato infatti acceso oggi, 28 marzo 2014, alle 6:00 UT (le sette del mattino in Italia) dopo 39 mesi di ibernazione.
«Oggi è stata una grande giornata e grande è la soddisfazione per la felice riuscita di un nuovo importante passo verso la discesa di Rosetta sulla cometa. Tra pochi mesi Sd2 inizierà a lavorare per prelevare i campioni di suolo cometario e distribuirli agli strumenti che devono analizzarli: il conto alla rovescia è incominciato», ha sottolineato Amalia Ercoli Finzi, docente del Politecnico di Milano, la scienziata italiana che ha creato Sd2, il trapano Made in Italy realizzato dalla Selex Galileo, che nel novembre 2014, per la prima volta nella storia, trapanerà il suolo di una cometa, la P67/Chueyumov-Gerasimenko. Avverrà dopo l'atterraggio di Philae, il lander della sonda dell'Esa (Agenzia spaziale europea), Rosetta. 

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Ostacoli e pregiudizi, spesso inconsapevoli, condizionano le scelte formative delle ragazze e, di conseguenza, il loro inserimento nel mercato del lavoro. È quanto emerge da una ricerca di Mc Kinsey & Company presentata oggi a Roma in occasione dell'iniziativa "La Nuvola Rosa", organizzata per accrescere le competenze scientifiche e sensibilizzare le giovani studentesse italiane sulla necessità di colmare il divario di genere nella scienza, nella tecnologia e nella ricerca. «La figura femminile è ancora, talvolta, legata a stereotipi che non consentono una piena realizzazione professionale. 

Siniscalchi: è una priorità colmare il divario di genere nel campo della tecnologia e della ricerca 
«La necessità di colmare il divario di genere nell'accesso all'istruzione, nel campo della scienza della tecnologia e della ricerca, in questo momento di crisi economica globale, è sicuramente una priorità. Da lì dobbiamo ripartire», ha spiegato Ermenegilda Siniscalchi, capo del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. La seconda edizione di "Nuvola Rosa" è organizzata da Microsoft Italia con 16 partner del mondo pubblico e privato, con la partecipazione del Dipartimento per le Pari Opportunità, il supporto della Direzione generale per lo studente, del Miur. Nella capitale 630 ragazze dai 17 ai 24 anni frequenteranno 44 corsi gratuiti con oltre cento relatori. «Per cambiare l'Italia occorre accelerare sulla valorizzazione dei talenti, in particolare quelli al femminile e contemporaneamente far leva sul digitale», ha detto Carlo Purassanta, amministratore delegato Microsoft Italia. 

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Lunedì 7 aprile, in occasione di 'Goodesign' - una delle iniziative legate al Fuorisalone di Milano - si è tenuto il lancio sul mercato europeo della sua nuova linea di biciclette ipertech disegnata dalla venticinquenne livornese Caterina Falleni per l'indonesiana WoodenCycle.
Le biciclette saranno esposte e messe in vendita in esclusiva da GoGoBags-concept store per la mobilità urbana di Milano, che per l'occasione allestirà per tutta la durata dell'evento un temporary store in Cascina Cuccagna (Milano, fermata metro Lodi).
Questo il link da cui potete scaricare le immagini da shooting professionale che ritraggono la linea di biciclette 'Her': sono realizzate in teak indonesiano riciclato e provviste di device tecnologici molto particolari (sciarpa che diventa casco air-bag invisibile, parafango removibile e arrotolabile, tool per pedalata assistita etc) con l'obiettivo, a tendere, di integrarli totalmente all'interno della scocca.

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Conversazione con la prima astronauta italiana della storia, tratta dal libro “Da Baikonur alle stelle – Il Grande Gioco spaziale” (curato da Daniele Lazzeri del Nodo di Gordio e centro studi Vox Populi). Il tomo è stato presentato lo scorso 10 aprile a Roma durante il convegno "C’è spazio per il futuro", patrocinato da Asi, Cnr e Ambasciata della Repubblica del Kazakhstan in Italia
Nel novembre del 2014 sarà la prima donna astronauta italiana a volare nello spazio, raggiungendo la Stazione spaziale internazionale (Iss). Ma Samantha Cristoforetti, nata a Milano benché originaria di Malè in Val di Sole in Trentino, dove è anche cresciuta, assicura di essere stata soprattutto fortunata.

Eppure lei ha superato una selezione, con la scelta di soli 6 astronauti, superando la concorrenza di 8.500 candidati. Un premio alle sue qualità o anche all’impegno italiano nel settore?
Indubbiamente la mia scelta rappresenta un’opportunità offerta all’Italia anche in rapporto al costante impegno del nostro Paese nel settore spaziale, basti pensare a tutta l’attività dell’Agenzia Spaziale Italiana. Un impegno per la stazione spaziale internazionale che procede su due binari, da un lato con l’Agenzia spaziale europea e dall’altro con la Nasa. D’altronde l’Italia è protagonista nella realizzazione degli aspetti logistici, con i moduli dell’Iss.

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Segnaliamo un articolo dell'ottobre 2009, sempre interessante e attuale, su giovani donne e carriere in ambito astronomico.

Purtroppo non ho la possibilità di resocontare il convegno Women and Space di cui ho dato notizia sul blog, ma credo che sia comunque interessante pubblicare il lancio di agenzia della collega Enrica Battifoglia dell'ANSA. 

Che cosa hanno in comune sette donne che studiano stelle e galassie, pilotano navette spaziali e progettano missioni interplanetarie? “Siamo qui per far sapere alle giovani donne che le carriere scientifiche, anche le più difficili, sono aperte a tutte. Chi vuole può farcela", ha detto l'astrofisica Margherita Hack a margine dell'incontro sulle donne e lo spazio organizzato a Roma, nell'Accademia dei Lincei, dall'università di Roma Tor Vergata. Con lei l'astronauta Pamela Ann Melroy, la “signora delle comete” Alessandra Rotundi, l'ingegnere aeronautico Amalia Ercoli Finzi, la geologa planetaria Maria Zuber e l'esperta di galassie Francesca Matteucci. Collegata in teleconferenza Vera Rubin, l'astronoma che ha scoperto che la materia visibile è solo una piccolissima parte dell'universo.

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A l’occasion du prix L’Oréal-UNESCO For Women in Science qui distingue des femmes pour leur contribution au progrès de la science, 15 bourses internationales récompensent également des jeunes femmes chercheurs, dont les projets impactent positivement l'Homme et l'environnement. Femmes & DD a interviewé l’une des heureuses élues, Aramide Dolapo OSHINGBOYE.

Nigériane, Aramide Oshingboye consacre sa thèse de doctorat aux Fabacées, qui regroupe des plantes légumineuses dont la richesse génétique est vitale pour l’écosystème des régions septentrionales arides de son pays. En effet, au-delà des apports alimentaires essentiels qu'elles représentent, elles fixent l’azote du sol, favorisant sa fertilité tout en prévenant l’érosion. Or, le réchauffement climatique et les pratiques agricoles inadaptées menacent leur diversité génétique.
Ses recherches visent donc à accroître les connaissances sur les Fabacées, au travers notamment de leur cartographie génétique grâce à une nouvelle technique de codage à barre de l’ADN. Ces travaux permettront ainsi la mise en œuvre de solutions de conservation plus efficaces et des méthodes agricoles plus durables, non seulement au Nigeria, mais aussi dans le reste du monde. [Actuellement, A. Oshingboye est accueillie à l'Université de Reading (Royaume-Uni)]

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Scadenza: 23 aprile 2014

VISTO il Cap. 1694 dello stato di previsione della spesa di questo Ministero per l'esercizio finanziario 2013 destinato al funzionamento delle Università e dei Consorzi Interuniversitari;
VISTO il D.M. n. 700 del 8/8/2013  relativo ai criteri per la ripartizione del fondo di finanziamento ordinario  delle università  per l'anno 2013,  registrato alla Corte dei Conti 24 settembre 2013, Reg. 12, foglio 398;
VISTO in particolare l'art.5 del predetto  D.M. n. 700  del   8/8/2013  con il quale vengono destinati € 5.000.000 per la prosecuzione del programma denominato "Programma per giovani ricercatori "Rita Levi Montalcini" a favore di giovani studiosi ed esperti italiani e stranieri, in possesso di titolo di dottore di ricerca o equivalente da non più di 6 anni e impegnati stabilmente all'estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio, finalizzato alla realizzazione di programmi di ricerca autonomamente proposti presso Università italiane, attraverso la stipula di contratti ai sensi dell'art. 24, comma 3, lettera b), legge 30 dicembre 2010, n. 240, sulla base di criteri e modalità stabiliti con decreto del Ministro;
VISTA la legge 30 dicembre 2010, n.240 recante norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario;

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L'appello ai cittadini della senatrice e ricercatrice: "è bello studiare l'ignoto, provateci". 

Elena Cattaneo, senatrice a vita e ricercatrice, tra gli ospiti di "Next  -  Repubblica delle Idee". Dal suo punto di vista di studiosa e di persona che lavora nei palazzi della politica, cosa significa innovare?
"Quando si parla di innovazione si pensa sempre alle start up, all'imprenditoria e al desiderio di passare subito all'azione. Passa il messaggio che è solo questo che può fare da traino all'economia. Ma le cose non stanno così: il vero traino sono lo studio, la scuola, l'università. E la ricerca. Se questa non viene percepita come un bene comune, come un'area di esercizio della creatività, viene meno la linfa vitale che regge l'innovazione".

Che percezione si oggi ha della ricerca scientifica?
"In Italia sembra che sia qualcosa che è legato solo al mondo accademico o a chi è in grado di trasformarla in impresa. Invece dovrebbe essere coinvolta tutta lasocietà nella bellezza di scoprire e indagare l'ignoto. Perché il concetto fondamentale che sta alla base dell'innovazione è la cultura della ricerca che deve diventare patrimonio di tutti. E poi il resto viene da sé: il cittadino assetato di conoscenza è spinto a innovare. Ci sono tantissime start up che nascono intorno e dentro alle università, ma questo accade proprio perché ci sono scienziati e professori che non ci pensano nemmeno a creare un'impresa. Sono persone impegnate a studiare".

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Patrizia Toia, Vicepresidente Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia del Parlamento Europeo: "150 miliardi per l'industria, la ricerca e l'innovazione: un sesto del bilancio europeo!"

Former ATLAS spokesperson Fabiola Gianotti will be participating in Wounded to Death, a project by Serena Dandini, on the occasion of the 25th session of the UN Human Rights Council in Geneva, Switzerland.
The project, which aims to raise awareness and generate action to prevent violence against women, was chosen to be performed at the UN in New York on 25 November to mark the International Day for the Elimination of Violence Against Women before travelling to Switzerland.
“I am very glad to be a part of the project and make my own small contribution to the fight against the abominable and shameful scourge of violence against women,” says Gianotti. “A civilized society can only be based on respect for diversity – at all levels – gender, age, ethnicity, traditions… it is from this diversity that the richness of humanity springs. The respect for diversity and promotion of peace are some of the aspects of my day-to-day work at CERN that I value greatly, and is among the most effective tools to build a better world.”

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