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«Ben svegliato, Philae». Con questa frase l'Asi, Agenzia spaziale italiana, dà notizia fra le sue news del risveglio del lander Philae, nell'ambito della missione Rosetta che il prossimo novembre compirà l'azione più ambiziosa di tutto il programma, atterrando sulla cometa P67/Chueyumov-Gerasimenko. Philae, progettato e realizzato con il fondamentale contributo dell'Agenzia Spaziale Italiana, è stato infatti acceso oggi, 28 marzo 2014, alle 6:00 UT (le sette del mattino in Italia) dopo 39 mesi di ibernazione.
«Oggi è stata una grande giornata e grande è la soddisfazione per la felice riuscita di un nuovo importante passo verso la discesa di Rosetta sulla cometa. Tra pochi mesi Sd2 inizierà a lavorare per prelevare i campioni di suolo cometario e distribuirli agli strumenti che devono analizzarli: il conto alla rovescia è incominciato», ha sottolineato Amalia Ercoli Finzi, docente del Politecnico di Milano, la scienziata italiana che ha creato Sd2, il trapano Made in Italy realizzato dalla Selex Galileo, che nel novembre 2014, per la prima volta nella storia, trapanerà il suolo di una cometa, la P67/Chueyumov-Gerasimenko. Avverrà dopo l'atterraggio di Philae, il lander della sonda dell'Esa (Agenzia spaziale europea), Rosetta. 
«L'Italia con l'Asi (Agenzia spaziale italiana) - spiega la professoressa Finzi - ha contribuito in modo determinante a questa missione straordinaria dalla quale ci aspettiamo molto in termini di conoscenza e che potrebbe anche rivelarci se siamo figli delle stelle». Le prime osservazioni scientifiche di Philae saranno svolte a partire da agosto 2014, durante la fase finale di avvicinamento alla cometa della sonda madre Rosetta, dopo un viaggio di oltre 10 anni, iniziato con il lancio del 2 marzo 2004.

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