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"Sono a Bajkonur per seguire il lancio del mio collega dell'Esa Alexander Gerst ma io sono pronta eventualmente per partire all'ultimo momento in caso di necessita'". Samantha Cristoforetti, colei che nella notte tra il 23 ed il 24 novembre prossimo diventera' la prima donna italiana ad andare nello spazio, e' a Bajkonur, mitica base spaziale russa nel cuore della steppa del Kazakistan. In questi giorni l'astronauta italiana, capitano dell'Aeronautica Militare, svolgera' tutte le operazioni che precedono il lancio. Infatti, la Cristoforetti, unitamente ai suoi compagni dell'Expedition 42/43, denominata 'Futura', il russo Anton Shkaplerov (Roscosmos, comandante della navicella Soyuz TMA-15M) e l'americano Terry Virts (Nasa, ingegnere di bordo come la Cristoforetti), si trovano presso il centro spaziale di Bajkonur nelle vesti di equipaggio di riserva, in gergo spaziale chiamato 'equipaggio di backup'. Nella notte kazaka del 29 maggio partiranno alla volata della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), il russo Maxim Suraev (Roscosmos), il tedesco Alexander Gerst (Esa) e Reid Wiseman (Nasa).
Solo alcuni giorni fa la Cristoforetti, assieme a Shkaplerov e Virts avevano superato gli esami finali di qualificazione sia nella Soyuz che nel segmento russo della Stazione Spaziale Internazionale, e preso parte ad una serie di eventi tradizionali che scandiscono la strada verso la rampa di lancio. Infatti, prima di lasciare Mosca, dove si e' addestrata a lungo presso il 'Yuri Gagarin Cosmonaut Training Center' a Star City, Samantha Cristoforetti, astronauta dell'agenzia spaziale italiana (Asi) e di quella europea (Esa), aveva reso omaggio, sempre nelle vesti di equipaggio di riserva, alla tomba di Gagarin, il primo uomo ad andare nello spazio, situata in piazza Rossa sotto le mura del Cremlino. "La preparazione di questi anni e' stata intensa e lunga, ci siamo e ci stiamo allenando - ha affermato in un'intervista all'AGI, Samantha Cristoforetti che da adolescente ha vissuto tra il Trentino, l'Alto Adige e la Lombardia prima di dedicarsi agli studi accademici -. Alla fine del nostro percorso dobbiamo essere in grado di saper affrontare situazione normali e situazione di eventuali avarie a bordo della Stazione Spaziale come in fase di partenza o di rientro. Il mio percorso di preparazione e', ora, in fase finale. Il prossimo equipaggio avra' a bordo anche il mio collega dell'Esa, Alexander Gerst, e io sono parte dell'equipaggio di riserva. Per questo sono a Bajkonur, pronta eventualmente a partire all'ultimo momento in caso di necessita'". 
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