Opere e letteratura

Opere e letteratura

Il percorso è suddiviso in due sezioni: la prima contiene una bibliografia delle opere di Anna Morandi Manzolini, la seconda una bibliografia delle opere in cui l’anatomista è oggetto di riflessione.

Opere di Anna Morandi Manzolini
  • Biblioteca Universitaria di Bologna, Ms 2193, Catalogo delle preparazioni anatomiche in cera formanti il Gabinetto anatomico prima della Reggia Università
  • Biblioteca Comunale Archiginnasio, Bologna, Ms B120, Lettere: Anna Morandi a Marcello Oretti (3 Sett.bre 1765); Anna Morandi al Senato bolognese (s.d.)
    Lettera di Anna Morandi a Marcello Oretti
    Istituto di Anatomia, Bologna, ms D 19, 1770, “Sig.ra Anna Morandi Manzolini, Cittadina Bolognese, Anatomica e Accademica d’Onore nell’Istituto delle Scienze di Bologna e alla Nobile Accademia del Disegno di Firenze e a quella di belle Lettere della Repubblica di Umbria aggregata”
     
Anna Morandi Manzolini e la letteratura
  • Berti-Logan, G., Women and the Practice and Teaching of Medicine in Bologna in the Eighteenth and Early Nineteenth Centuries, «Bulletin of the History of Medicine», 77, 2003, pp. 507-535
  • Canterzani, S., De iis, quae Instituto ad facultates varias amplificandas accesserunt, «De Bononiensi Scientiarum et Artium Istituto atque Academia. Commentarii», Bononiae, Ex Typographia Laelii a Vulpe, 1783, tomo VI, pp. 13-15
    Citazione all’interno del tomo VI
    «... Imparò in così breve tempo da poter servire con la sua opera il Lelli, se fosse stato necessario, e da essere in grado di rappresentare con la cera le strutture più complesse del corpo umano. Infatti preparò alcune tavole che rappresentavano gli organi di senso nell’uomo, e le fece tanto conformi al naturale da poter istruire coloro che ne erano interessati, senza che nulla sembrasse mancare allo stile per la verità e all’artefice per la cognizione della scienza anatomica. ... Tutti ammiravano la sua cultura e la sua abilità, soprattutto coloro che consideravano tanto estraneo all’indole femminile non solo lo stare in mezzo ai cadaveri, bensì maneggiarli e sezionarli come faceva la Manzolini»
  • Cavazza, M., "Dottrici" e lettrici dell'Università di Bologna nel Settecento, «Annali di storia delle università italiane», I, 1997, pp. 109-125.
  • Focaccia, M., Anna Morandi Manzolini: una donna fra arte e scienza: immagini, documenti, repertorio anatomico, Leo S. Olschki, 2008
  • Galvani, L., De Manzoliniana suppellectili (1777), in Opere edite ed inedite, Bologna- Tipografia di Emidio dall'Olmo, 1841 (tr. it. a cura di L. Quadrelli, in Alma Mater Studiorum: La presenza femminile tra XVIII e XX secolo, Bologna-CLUEB, 1988, pp. 94-103)
  • Messbarger, R., La poetica anatomica di Anna Morandi Manzolini, in Scienza a due voci, a cura di R. Simili, Firenze, Olschki, 2006, pp. 39-60.
  • Messbarger, R., Re-membering a Body of Work: Master Anatomist Anna Morandi Manzolini, «Studies in Eighteenth-Century Culture», 32, 2003, pp. 123-154.
  • Messbarger, R., The Lady Anatomist: The Life and Work of Anna Morandi Manzolini, University of Chicago, 2010
    Recensione del libro
  • Messbarger, R., Waxing Poetic: Anna Morandi Manzolini’s Anatomical Sculptures, «Configurations», 9/1, 2001, pp. 65-97
    The biographical dictionary of women in science. Pioneering lives from ancient times to the mid-20th century, ed. by M. Ogilvie, J. Harvey, New York-London, Routledge, 2000, p. 841
  • The Contest for Knowledge. Debates over Women’s Learning in Eighteenth-Century Italy, ed. by P. Findlen, R. Messbarger, Chicago&London, The University of Chigaco Press, 2005
  • Zanotti, F. M., De re Ostetricia, «De Bononiensi Scientiarum et Artium Istituto atque Academia. Commentarii», Bononiae, Ex Typographia Laelii a Vulpe, 1755, tomo III, pp. 88-89
    Citazione all’interno del tomo III
    «Donna bella e piena d’ingegno tratta infatti con vigore i cadaveri e anche le membra in decomposizione, per poterli riprodurre e consegnare ai posteri. Allestì quindi la propria casa con parti del corpo umano, eseguite con arte mirabile e disposte nel modo più elegante; e le spiega... utilizzando un linguaggio semplice, nativo e puro, in cui nulla resta oscuro, ma con tanta chiarezza come se ne trova in uno studioso di anatomia»