Biografia

Premessa

Christa McAuliffe fu un’insegnante, un’ innovatrice e un’astronauta. Scelta all’interno del primo programma spaziale aperto ai civili, il TISP, Christa fu assegnata alla missione STS-51-L, operata dallo Shuttle Challenger. Dopo una serie di ritardi a causa di condizioni metereologiche avverse, il lancio fu programmato per il 28 gennaio 1986. Appena 73 secondi dopo la partenza, il veicolo spaziale esplose causando la morte di tutto l’equipaggio.

Vita

 
Sharon Christa McAuliffe nacque a Boston il 2 settembre del 1948. Ottenne una prima laurea in Educazione e Storia nel 1970 e una laurea specialistica in Educazione, Supervisione e Amministrazione nel 1978. Insegnò inglese e storia americana in diverse scuole, fino al suo ultimo incarico presso la Concord High School, in New Hampshire. Nel 1985, Christa venne scelta dalla NASA come il primo civile nella storia ad andare nello spazio. Assegnata alla missione Challenger prevista per il gennaio successivo, trascorse un periodo di addestramento presso il Johnson Space Center di Houston, in Texas. Il 28 Gennaio 1986, settantatré secondi dopo il lancio, Christa morì in seguito all’esplosione dello Shuttle Challenger che costò la vita a tutti i sette membri dell’equipaggio. Lasciò dietro di lei due figli e un marito, conosciuto sui banchi di scuola.

Eredità

Christa McAuliffe

L’eredità scientifica di Christa è stata onorata attraverso una delle attività a lei più care: l’educazione. Nell’aprile del 1986, le famiglie degli astronauti del Challenger presero la decisione di portare avanti lo spirito di avventura dei loro cari promuovendo e continuando la loro missione educativa, al centro della missione STS-51-L. Nel 1988 aprì il primo “Challenger Center” a Houston, in Texas: lo scopo di questo e dei successivi centri fu (ed è) quello di rafforzare le conoscenze nelle materie STEM, invitando studenti e docenti a metter davvero mano in quella che è l’esplorazione spaziale, promuovendo le capacità di problem solving, di pensiero critico, di comunicazione e di lavoro di gruppo. I numerosi “Challenger Center” presenti negli Stati Uniti (ma anche nel Regno Unito, Canada e in Corea del Sud) sono attivi grazie alla collaborazione con enti, tra cui la NASA, e finanziati in parte da aziende nell’ambito dell’industria aereospaziale, come la Boeing, ma anche da aziende attive nell’alimentare, come ad esempio la McKee, produttori di merendine. Anche presso la Framingham University, dove Christa si laureò nel 1970, è stato fondato un istituto dedicato alla promozione dell’educazione spaziale nelle scuole: il “McAuliffe Center for Integrated Science Learning” è un centro che fornisce corsi di aggiornamento per docenti ed esperienze per le scuole, come ad esempio la simulazione di una vera e propria missione spaziale, trasformando gli studenti in ingegneri e scienziati per qualche ora. Oltre a poli educativi e a borse di studio in suo nome, dopo quasi vent’anni dall’annuncio dell’allora vice presidente George H. Bush del nome di Christa come insegnante scelta per fare parte del TISP, nel 2004 fu il presidente George W. Bush ad insignire i membri del Challenger della “Congressional Space Medal of Honor”, una onorificenza concessa ai cosmonauti distinti per meriti eccezionali. A Christa sono stati dedicati anche un cratere lunare e un asteroide, il 3352 McAuliffe.

Opere

Nel 1985, Christa inviò la propria candidatura per il “Teacher in Space Project”, un progetto spaziale nato per mandare nello spazio un insegnante.
Il lavoro di Christa all’interno del TISP prevedeva un paio di dirette TV con le scuole a terra, una serie di video girati a bordo e alcuni esperimenti suggeriti dagli alunni.
Le due dirette TV avrebbero raccontato la vita quotidiana a bordo del Challenger, la storia delle esplorazioni spaziali e la loro importanza dal punto di vista tecnologico. Il piano missione avrebbe previsto anche una serie di esperimenti condotti in condizioni di microgravità: i test sarebbero stati filmati e sarebbero entrati quindi a far parte del bagaglio di materiale didattico che sarebbe risultato dalla missione Challenger. Gli argomenti previsti erano diversi: dall’elettromagnetismo alle leggi di Newton, dalle colture idroponiche alla capillarità, passando attraverso l’effervescenza. A terra, Christa aveva già condotto delle prove a bordo di una replica dello Shuttle. Si possono ancora visionare i filmati in cui controlla che tutto proceda nel verso giusto, che le angolazioni dei filmati permettano una visione di insieme dell’esperimento. I test programmati furono provati in condizioni di microgravità durante la lunga serie di voli parabolici che Christa effettuò durante il suo periodo di training. Un volo parabolico percorre una particolare traiettoria che permette di sperimentare la microgravità per intervalli di tempo di una manciata di secondi. I filmati dei lanci di Christa e gli aggiustamenti che condusse ai suoi esperimenti per adattarli alla microgravità simulata sono disponibili e visionabili direttamente dal nostro smartphone. A causa della tragedia del Challenger, gli esperimenti progettati dalla McAuliffe non furono svolti a bordo dello Shuttle e per molto tempo furono quasi dimenticati. Tuttavia, i lanci condotti tra il 2017 e il 2018 sono stati dedicati dalla NASA, all’istruzione: lo “Year of Education on the Station” è stato il frutto del lavoro degli astronauti Joe Acaba e Ricky Arnold, diplomati nel 2004 all’interno del programma “Educator Astronaut Project”. In due missioni successive e consecutive, Joe e Ricky hanno condotto a bordo della Stazione Spaziale Internazionale numerose “STEMonstrations”, ovvero semplici esperimenti dedicati alle materie STEM e basati anche sui progetti di Christa. Sul sito della Nasa e del Challenger Center è possibile sia visionare i filmati delle dimostrazioni condotte durante lo “Year of Education”, sia scaricare il materiale didattico per riproporre gli esperimenti in classe con i propri studenti.

A cura di
Alessandra Maria Adelaide Chiotto, PhD
Docente di Matematica e Scienze, Scuola Secondaria I grado, IC DASSO Chivasso (To)